“Parlare è un mezzo per esprimere se stessi agli altri, ascoltare è un mezzo per accogliere gli altri in se stessi” (Wen Tzu)

Saper ascoltare è il primo passo per creare un rapporto positivo con gli altri, caratterizzato da un clima favorevole in cui sentirsi empaticamente compresi e non giudicati.
Infatti, solo attraverso l’ ascolto, posso connettermi pienamente con chi ho di fronte, capire il suo modo di vedere il mondo ed arrivare a formulare un messaggio a lui comprensibile.

Molte difficoltà di comunicazione originano dal fatto che tra chi parla e chi ascolta non c’è una reale connessione ma ognuno segue la propria strada fatta di significati diversi.

Esiste una forma di ascolto ricco e completo detto ” Ascolto Attivo”.

Che cos’è l’ Ascolto Attivo?
E’ la capacità di prestare completa attenzione all’ascolto dell’ altro. Nell’ ascolto attivo sospendo il mio giudizio e assumo un atteggiamento di sincero interesse verso la comprensione di ciò che l’ altro vuole comunicarmi. L’ ascolto attivo non è solo una tecnica per ottenere una comunicazione efficace ma un vero e proprio “atteggiamento”. Chi lo adotta sceglie di aprirsi a un dialogo fatto di reciproco rispetto, dove ogni opinione è importante e ogni esperienza è preziosa.

Ci sono tre step per ascoltare attivamente.

  1. Decido: il primo passo per ascoltare attivamente è decidere di volerlo fare. Quando decido sono consapevole di voler ascoltare l’ altro.
  2. Osservo: quando ascolto devo osservare il mio interlocutore. Ma cosa osservo? Ciò che dice (verbale) – Ciò che non dice (silenzio) – Come lo dice (paraverbale) – Come si presenta e come si muove (non verbale)
  3. Elaboro: elaboro tutte le informazioni ottenute dalle mie osservazioni per riuscire a stabilire una comunicazione efficace.

Le 7 regole del saper ascoltare (di M. Scalvi)

  1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni.
  2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
  3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
  4. Le emozioni sono strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi ma su cosa guardi.
  5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali ed irritanti, perché incongruenti con le proprie certezze.
  6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione interpersonale. Affronta i dissensi come occasione per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
  7. Per divenire esperto nell’ arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare l’umorismo viene da sé

Che si tratti di una relazione d’affetto, d’aiuto o di un rapporto di lavoro saper ascoltare è alla base della buona riuscita di ogni relazione interpersonale o sociale.

E tu, sai ascoltare?

Dott.ssa Caterina Di Palma                    
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