teatro e psicologia, benefici psicologici del teatro

Se c’è una manifestazione artistica antica dell’essere umano questa è, senza dubbio, il teatro. Rappresentare è insito nella natura umana, basta pensare ai bambini che passano gran parte dell’ infanzia rappresentando nei loro giochi! 

Fare teatro è una prova di vita che ti viene offerta quando meno te l’aspetti. Puoi essere molto giovane o più avanti con l’ età, un manager o uno studente, una casalinga o un’insegnante, un commerciante e perché no, uno psicologo. Quel che conta non è il tuo status sociale ma sei tu, la tua unicità. Probabilmente hai deciso di metterti in gioco spinto da motivi che vanno oltre la semplice curiosità di fare una nuova esperienza. Forse perché salire sul palcoscenico è il sogno della tua vita o la tua più grande paura…perchè c’è la tua amica Gianna che lo fa da anni e si diverte…perchè hai letto da qualche parte che è addirittura terapeutico e poi…. perchè vuoi conoscere nuove persone e hai ancora voglia di emozionarti, di giocare

Si, giocare. Perchè il teatro è un gioco. Un gioco serio, che richiede impegno, soprattutto con te stesso. Devi permetterti di esplorarti, di conoscerti, di ascoltarti. Devi preparati a trovare quello che ti piace e quello che non ti piace, a scoprire quello che sei in grado di trasmettere con i tuoi gesti, con il tono della tua voce, con la tua energia emotiva, con il tuo sguardo.

Il teatro ti consente di lavorare sulla personalità, sull’ espressione e sull’ emozione. Recitare la parte di un personaggio, metterti nella sua testa, ti fa vedere le cose dal suo punto di vista. Puoi osservare il suo modo di fare, i suoi pensieri, le sue emozioni e come affronta i suoi problemi. Ti alleni a osservare e riporti questo prezioso insegnamento nella tua vita, dove sei tu a fare delle scelte.

Il teatro ti stimola, aggiunge fantasia e brividi alla tua vita, ti scuote dalla routine, dalle tue sicurezze. E, di tanto in tanto, abbiamo bisogno di scuotere la nostra barca e testare le dotazioni di sicurezza. Per provare nuove e stimolanti esperienze, per valutare il pericolo, anche se in un contesto sicuro.

Benefici psicologici del teatro

Il teatro ti offre diversi benefici psicologici sia a livello individuale che sociale, come dimostrato anche da alcuni studi scientifici. Uno di questi, pubblicato nel 2004 sul Journal of Aging and Health (1)ha confrontato dei gruppi di persone, alcuni dei quali avevano iniziato a prendere lezioni di teatro e di pittura mentre altri non svolgevano alcuna attività. I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a test sulla concentrazione, sul problem solving, ecc. I gruppi che frequentavano lezioni di teatro e pittura presentavano un miglioramento del loro benessere personale e prestazioni superiori ai test di memoria. La cosa più significativa di questo studio è stato il punteggio elevato nel test del problem solving dei gruppi che frequentavano le lezioni. I ricercatori in base ai risultati ottenuti hanno dedotto che fare teatro può essere un buon allenamento per prevenire la perdita di agilità mentale che si verifica con l’età. Sempre secondo i ricercatori, questo sarebbe dovuto al fatto che durante le attività teatrali è richiesta un’attenzione continua, il che a lungo termine ci rende molto più presenti nel “qui e ora”.

Ma a trarre beneficio non è solo la tua agilità mentale. Fare teatro incrementa l’ autostima, attiva concentrazione e creatività,  espande la tua espressione corporea, accresce la fiducia in te stesso e nell’altro, stimola la tua immaginazione ed il tuo senso di appartenenza a un gruppo .

E il pubblico?

Da non sottovalutare anche gli effetti positivi su chi va a teatro. Avere l’opportunità di andare ad uno spettacolo genera di per sé una sensazione di benessere grazie all’effetto rilassante che ha il tempo libero sulla nostra mente. Inoltre, la presenza del conflitto umano in molte opere teatrali aiuta le persone a relazionarsi reciprocamente fornendo così una guida alle loro relazioni personali. Attore e spettatore vivono insieme la storia di quel personaggio, i suoi conflitti, le conseguenze delle sue scelte Assistere a uno spettacolo teatrale ti connette con l’altro, con il suo mondo, ti aiuta a comprendere le sue emozioni. Ti rende empatico.

La scienza ci offre il suo prezioso contributo per capire meglio questa “sintonizzazione emotiva” tra attore e spettatore attraverso l’importante scoperta dei “neuroni specchio” responsabili nella comprensione degli stati emotivi altrui. Questi sistemi di neuroni, scoperti nei primi anni 90 da Giacomo Rizzolatti (2), si attivano ​​quando eseguiamo un’azione, ma anche quando osserviamo un’altra persona fare la stessa azione. Ad esempio, quando vediamo che qualcuno è triste, i neuroni specchio attivano nel nostro cervello uno stato emotivo simile a quello che sperimentiamo quando noi stessi siamo tristi. In questo modo possiamo metterci nei panni dell’altro e capire come si sente in quel momento. Allo stesso modo, seguendo uno spettacolo teatrale ci rallegriamo quando un personaggio raggiunge i suoi obiettivi e diventiamo tristi quando fallisce. Questa è l’empatia, la chiave dell’intelligenza emotiva.

Comunità locale e teatro

I benefici psicologici del teatro all’interno della comunità sono tanti soprattutto nelle piccole realtà. Il teatro aumenta il senso dell’identità collettiva e dell’efficacia, sviluppa un nuovo livello di coinvolgimento sociale collegando tra loro varie organizzazioni, riunendo le persone che altrimenti non potrebbero entrare in contatto tra loro, offrendo ai partecipanti la possibilità di lavorare con organizzazioni locali,  associazioni non profit ecc. 

Se stai pensando di andare a teatro non sottovalutare le compagnie o le organizzazioni teatrali presenti nella tua comunità. Andare a vedere spettacoli teatrali locali è un modo per partecipare alla vita comunitaria, per aiutarla a crescere, per dare sostegno alle persone della comunità che si esibiscono e che sono l’ esempio di come il teatro è veramente accessibile a tutti. 

Dott.ssa Caterina Di Palma                    

(1) Noice, H,,  Noice, T., Staines, G. (2004 ) A short-term intervention to enhance cognitive and affective functioning in older adults 

(2) Pellegrino, G., Fadiga, L., Fogassi, L., Gallese, V. & Rizzolatti, G. (1992) Understanding motor events: a neurophysiological study

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