Spesso, durante il mio lavoro, mi capita di accogliere le preoccupazioni non solo di chi è affetto da un disturbo d’ansia ma anche dei familiari che chiedono come possono essere d’aiuto al loro caro. Vediamo alcune indicazioni utili per poter aiutare chi ha questo problema:

  • Non sottovalutate il suo malessere e concedetegli tempo per uscire dalle sue difficoltà.
  • Lavorate con lui per cercare e per ottenere l’ aiuto di uno psicologo e sostenetelo durante il suo percorso terapeutico. Ci saranno momenti difficili, soprattutto quando non ci sono ancora dei miglioramenti e il vostro caro potrebbe scoraggiarsi.
  • Informatevi: capire il funzionamento dell’ ansia e in che modo la persona è rimasta intrappolata nel suo meccanismo. E’ importante sostenerlo nel percorso di fronteggiamento della sua paura e aiutalo a capire come e quando l’ ansia si attiva anche senza una necessità.
  • Fornitegli speranza nei momenti più difficili: ci saranno momenti in cui il vostro familiare perderà la speranza di farcela, perciò sostenetelo quando deve affrontare le situazioni che scatenano la sua ansia.
  • Non prendetelo in giro se non riesce a fare alcune cose (es. fare la fila al supermercato, fare un viaggio, guidare, mangiare al ristorante, uscire da solo ecc.).
  • Celebrate con lui ogni successo, anche il più piccolo: partecipate alla sua soddisfazione quando riuscirà ad affrontare le situazioni da lui temute.
  • Abbiate cura di voi stessi: è normale essere preoccupati e agitati per quello che sta accadendo. E’ quindi utile che vi impegnate a mantenere degli spazi di svago per voi. Ne avete bisogno.
  • Alcune frasi che possono aiutarlo nel suo percorso: “Dimmi di cosa hai bisogno in questo momento”, “Lo so che quello che stai provando ora è doloroso ma non è pericoloso”, “Puoi farcela, non importa come ti senti”, “Cerca di respirare lentamente“. Frasi che sarebbe opportuno non usare: “Non essere ansioso”, “Calmati”, “Devi reagire”, “Cerca di sforzarti per uscirne“, “Nella vita ci sono cose peggiori di questa”, “Non ti manca niente, non hai motivo di stare così”.

Ovviamente questi suggerimenti non risolvono il problema ma possono aiutarvi a creare un clima più positivo per tutti ed in particolare per il vostro familiare affinchè possa seguire al meglio il suo percorso di cura.

 

Dott.ssa Caterina Di Palma                    
psicologa – psicoterapeuta
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