L’adolescenza rappresenta un cambiamento importante. Nei ragazzi si fa avanti un’esigenza fondamentale: trovare un proprio modo di essere. Gli adolescenti cercano di prendere le distanze da quel legame di dipendenza dai genitori, complice anche il desiderio di scoprire un mondo che non conoscono e il bisogno di trovare nuovi punti di riferimento oltre quelli familiari.

Ecco comparire le incomprensioni con i genitori, gli atteggiamenti critici, il mutismo e le tipiche risposte di fastidio: “Che vuoi?”, “Non mi rompere!” Per un genitore non è facile confrontarsi quotidianamente con le frasi scontrose ed i silenzi inquietanti dei figli adolescenti. Sono atteggiamenti che possono destare molta preoccupazione: “Cosa avrà?”, “Chi frequenta?”. In questa fase della crescita, l’aggressività dei ragazzi è, il più delle volte, un tentativo di prendere le distanze per dimostrare a se stessi che ci si può liberare dal legame di dipendenza dai genitori.

L’ adolescenza è un passaggio arduo, sia per i genitori che per i ragazzi.

Questi ultimi, per costruirsi una loro nuova identità devono faticare molto. Da una parte l’adolescente teme di essere trattato ancora come un bambino e dall’ altra sente l’incertezza e la paura del nuovo mondo che ha davanti.

E’ frequente che un genitore si senta impotente, deluso e arrabbiato. Il rapporto con un figlio adolescente alterna momenti di dolcezza, aggressività, verbosità e mutismo difficili da comprendere ed accettare e che spesso portano ad attriti e chiusure.

Sentiamo come se il mondo ci crolla addosso quando vediamo che, per l’adolescente, le nostre sono solo parole al vento! Tuttavia è necessario cercare di favorire un dialogo, graduale e rispettoso dei tempi di ciascuno, anche quando sembra che gli adolescenti “non ci ascoltano”. Fondamentale, per i genitori, aprirsi all’ ascolto e riuscire a mettersi in discussione stimolando un confronto costruttivo con i figli.

E’ importante comprendere la distinzione tra il “figlio ideale” e quello “reale”, rispettare le particolarità di ciascuno, accogliendo anche quelle peculiarità che da genitore sono vissute come negative, perché non esiste il genitore perfetto e neanche il figlio perfetto.

L’adolescente ha bisogno di definirsi e per farlo, senza perdersi, necessita di confini e regole che possano aiutarlo ad orientarsi. Uno dei problemi che affligge maggiormente i genitori è proprio il non rispetto delle regole. Regole inflessibili, imposte senza consentire ai figli la possibilità di esprimere la propria opinione su quanto deciso, non sono viste come una “protezione” ma piuttosto come una camicia di forza. Di conseguenza i ragazzi cominciano a trasgredire le regole e a fare di nascosto le cose proibite dai genitori.

Nella ricerca di una propria identità, gli adolescenti si mettono continuamente alla prova. Talvolta lo fanno adottando anche condotte a rischio come l’uso di droghe, i rapporti sessuali promiscui o comportamenti violenti. Si tratta di situazioni particolari in cui assistiamo a un “passaggio all’ atto” di pensieri ed emozioni che richiedono di essere ascoltati con l’aiuto di uno psicologo.

Dott.ssa Caterina di Palma

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