Nella nostra società caratteristiche come la virilità e la forza sono culturalmente attribuite agli uomini. La sensibilità maschile che si manifesta con un pianto o con un momento di debolezza è spesso considerata un segno di fragilità e di poca virilità. In particolare, questo stereotipo di mascolinità può determinare negli uomini rispetto alle donne, una certa riluttanza a chiedere aiuto ed a rivolgersi ad uno specialista soprattutto se il malessere ed il disagio riguardano la sfera psichica.

Gli uomini, generalmente, tendono a cercare soluzioni pratiche ai propri problemi e fanno resistenza di fronte ad un rapporto più profondo con la propria intimità. Oltre al classico pregiudizio secondo cui andare dallo psicologo “è una cosa da pazzi“, è anche molto diffuso il preconcetto che la psicoterapia è qualcosa “per donne“. Il pressante modello di mascolinità non ammette l’ espressione dei propri bisogni, delle proprie vulnerabilità o di qualsiasi fragilità che possa rimandare ad aspetti tipicamente femminili, e questo, può rappresentare un ostacolo al raggiungimento di un completo benessere psicofisico. 

Eppure la nostra forza, quella vera, sta nel riconoscimento e nell’accettazione delle nostre fragilità. Se ci apriamo ad esse, apriamo la porta anche ad una relazione più autentica con l’ altro fatta di accoglimento e di reciproco rispetto.

Dott.ssa Caterina Di Palma