Quando siamo giù, abbiamo un problema o stiamo vivendo un brutto periodo parlare con un amico può essere una buona valvola di sfogo. Altre volte, invece, è proprio con le persone più vicine che facciamo fatica ad aprirci perché ci sentiamo a disagio e meno compresi. E poi, c’è anche chi ci suggerisce qualcosa del tipo: “ma dai, parlane con un amico, in fin dei conti è come andare dal terapeuta ed è pure gratis!”. Purtroppo però non è così. Gli amici, che ci amano e ci accolgono, difficilmente riescono a lasciare da parte il loro giudizio e quindi non sempre riescono a mettersi  nei nostri panni senza essere emotivamente coinvolti e senza mescolare i loro sentimenti con il nostro dolore.

Lo psicoterapeuta invece è un professionista addestrato ad ascoltare con attenzione, a filtrare le informazioni ed a restituire al paziente un discorso organizzato per far sì che egli possa arrivare a una risposta che abbia un senso e che lo  aiuti ad evolversi. Aldilà della gravità del problema portato dal paziente, egli comprende che quella persona innanzitutto ha bisogno di aiuto, ha bisogno di essere ascoltata, capita e accolta.

E’ vero, andare in terapia non è sempre economico, ma è importante considerare che la persona che abbiamo di fronte ha trascorso diversi anni a studiare per offrirci il meglio, per fornirci un ascolto attento e una risposta che può aiutarci ad affrontare le nostre difficoltà.

Parlare con un amico, condividere con lui i momenti difficili è importante, ci conforta e ci aiuta a sentirci meno soli ?. Ma se continuiamo a sentirci soli e incompresi, se vogliamo un parere obiettivo ed un aiuto efficace e professionale allora dobbiamo rivolgerci ad un esperto. Gli amici sono persone importanti e straordinarie, che ci sostengono in ogni momento, ma non sempre sanno di cosa parliamo e quel che veramente proviamo nel profondo…

Dott.ssa Caterina Di Palma                    
psicologa – psicoterapeuta